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Dest – Sto Sound

Posted on 01 dicembre 2009 by Macro Beats

Disponibile ora in FREE DOWNLOAD il nuovo EP di: DEST “STO SOUND”

con le collaborazioni di: Macro Marco, Dj Kerò & Bio.
CLICCA QUI PER IL FREE DOWNLOAD

Ci sono tanti nuovi nomi nell’ hip hop italiano. Tante meteore che crescendo andranno via. Ma c’è anche chi quel mondo e la sua cultura non li abbandonerà mai. Dest è uno di loro. Per trovare i sopravvissuti non c’è bisogno di pensare ai nomi arcinoti e di guardare alle classifiche. Basta scrutare chi si muove tra periferie, città e province meccaniche. Chi colora il grigio della monotonia, chi spruzza policromie sull’anonimato urbano e sulla dozzinalità. Dest è uno di loro. L’hip hop è uno stile di vita, è realtà, un fluire del sangue nelle vene che diventa vettore ed indica una sola direzione. Quattro nuovi brani descrivono la forza e il malcontento di un ragazzo diventato uomo, tra spray, dischi, murate, treni, convention, jam, crew, legami indissolubili e suoni che si diffondono oltre le linee dei confini di un sentire comune. Questo è “Sto sound”. Un altro tassello di un mosaico fatto di vita vissuta consacrata all’arte e alla cultura che l’ha ispirata. 100% hip hop. Dopo il lavoro. Nelle notti passate a dipingere il buio. Prima di alzarsi, quando i sogni divengono rima, bozzetto, voglia di non lasciarsi andare al vuoto. Dest c’è da sempre. Quando gli anni ’90 hanno delineato la golden era lui iniziava a fare il rapper ed il writer (la passione che di più ha coltivato), oltre che ad arrangiare beats. Allora c’era Paola Tribe. Con lui un giovanissimo Macro Marco, Tritonz, Otto e un ancora adolescente Kiave. Il primo demo è un affare di famiglia. Poi arriva quello solista. È ancora l’era delle cassettine, di mixtape e jam session in cui il freestyle si affina. Dest non dimentica mai di portare con sé le bombolette. E un po’ ovunque, tra palchi e rotaie, lascia segni di un passaggio che da procedere timido diviene passo deciso. Parte spesso con gli amici di Sempre, Macro Marco e Kiave in testa. Alla fine di quel decennio molti tornano da mamma e papà, si dileguano sotto gonnelle di fidanzate monotone, si danno alla carriera, sconfitti da una moda, o meglio dal fraintendere una cultura con un paio di sneakers e due griffe. Dest resta. Tramuta la sua passione per il colore nel proprio lavoro, tra pubblicità, copertine e flyers, spesso fa anche il turno di notte, con gli spray al seguito e una crew di quelle che non si fermano con una sanzione o un tre davanti alla nuova decina anagrafica. La meta è la mecca, gli Usa. Niente turismo però, lì si ci vola per convention in cui tutta la torre di babele parla un’unica lingua, quella del writing. Al ritorno si è più forti di una tigre. Non c’è più differenza tra sogno e realtà. La frustrazione del quotidiano si tramuta in idee, in altri suoni ed altre rime. Il ragazzo adesso è uomo. Il b-boy è ancora intatto e si amplifica in 4 nuovi brani. Kiave e Macro Marco sono lì a dargli man forte, come sempre, tra beat, missaggi e mastering. Con loro c’è anche dj Kerò, fin dagli esordi della crew ai piatti nelle jam calabresi e nelle feste tra amici. All’equipe si aggrega il torinese Bio di DubGunRecords, già producer di remixer per gente del giro, come Meg, lo stesso Kiave, e Popucià Band. Il lancio è pronto. Il percorso, del resto, era stabilito in partenza. Sono storie di tutti i giorni, un karma già scritto su muri e vagonate di hall of fame. Non è cambiato molto dall’inizio. Intorno c’è sempre lo stesso qualunquismo. Ma l’hip hop non ha mai smesso di combatterlo. E Dest non ha abbandonato il campo. Oggi è un giorno come un altro, con lo stesso ritmo e la forza che la cultura con la doppia H fa confluire quotidianamente in un’unica direzione, nelle coordinate di “Sto sound”. Perché non si può rinunciare ad essere sé stessi…

1 Comments For This Post

  1. jahkirevi Says:

    big up, !!!!!

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